Oggi ci allontaniamo da Cividale e i suoi dintorni per arrivare a Trieste e raccontarvi un piatto tipico della loro tradizione: le patate in tecia. La cucina triestina rispecchia la realtà storica e umana di Trieste che ha accolto per secoli le genti e le tradizioni culinarie più diverse.
Vittorio Podrecca è stato il creatore del più grande teatro di marionette dell’intero Novecento. La compagnia da lui diretta, “il Teatro dei Piccoli”, ha costituito fin dalla sua creazione, nel 1914, un’ipotesi innovativa di teatro capace di mietere trionfi in tutto il mondo.
In tutto il Friuli, all’ora dell’aperitivo è tradizione bere all’osteria un “Taj di ros” o un “Taj di blanc”. Ogni friulano ha l’abitudine di stuzzicare l’appetito nelle ore che precedono il pranzo o la cena con un bicchiere di vino sorseggiato insieme a qualche assaggio di prelibatezze friulane.
E’ piacevole ripercorrere le vicende storiche e artistiche che hanno plasmato l’aspetto e l’anima della nostra cittadina, perché le ricchezze di questo angolo del Friuli sono delle piccole gemme che aspettano solo di essere ammirate. Una di queste è il Museo Archeologico Nazionale.
Che siano fritti o fatti cuocere in acqua salata e poi conditi con burro, zucchero e cannella, questi simpatici ravioli a forma di mezzaluna sono una vera istituzione del buon mangiare Cividalese e una tentazione per chi non li ha mai provati soprattutto per le loro piccole dimensioni.
Piazza Paolo Diacono è il salotto ed il cuore di Cividale, abbracciata da edifici storici, è il centro della storia della scoperta dei Longobardi, grazie al ritrovamento del sarcofago e del tesoro del Duca Gisulfo a circa due metri di profondità, ora esposto al Museo Archeologico Nazionale.
Sono convinta che un territorio si possa assaggiare quando nel piatto qualcuno è capace di condensare le sfumature, i profumi, le note e tutte le possibili cromie. Ed è esattamente ciò che si prova quando ci si lascia tentare dal profumo del Prosciutto di San Daniele…
Per accedere al Monastero ed al Tempietto Longobardo, dovete attraversare la piccola Chiesa di San Giovanni in Valle. E’ uno degli edifici più antichi della città, ed è la seconda Chiesa più importante dopo il Duomo cittadino. La sua origine è all’interno della Gastaldaga Longobarda…
Ad animare in modo originale il periodo Pasquale Cividalese, è il Truc, una tradizione ludica di antichissima pratica nelle piazze, risalente almeno al XVIII secolo, secondo un manoscritto conservato nel museo di Cividale…
Adoro camminare, ed i miei 10 Km sono diventati una costante quasi quotidiana; in queste lunghe camminate tra i prati, il mio sguardo si imbatte in oasi di erbe aromatiche che mi riportano alla memoria le giornate passate con mia nonna a raccogliere Sclopit, Tarassaco, Erba cipollina e Finocchietto.
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