Passeggiando per le vie della città vi imbatterete sicuramente nel Palazzo o Castello Creiger, esso sorge in via Nicolò Canussio, lungo la linea segnata dalla seconda cinta delle mura urbane di epoca romana e tardoiantica. Sul luogo esisteva il Palazzo dei nobili Canussio.
In origine l’antico presepe veniva allestito nella lavanderia del Monastero, nel 1936-1937 venne approntato nella Chiesa di San Giovanni Battista, occupando gran parte della navata sinistra. Per realizzarlo non veniva eseguito nessun progetto, ma ci si affidava alla fantasia del momento.
Nel cuore delle Valli del Natisone, c’è un albero maestoso di quasi quattro secoli, 10 metri di larghezza per 16 metri di altezza: è il Castagno Secolare di Canalaz, il più grande di tutto il Friuli Venezia Giulia.
Allestito nella dismessa stazione ferroviaria di Cividale, un’edificio storico del 1886, questo piccolo museo raccoglie cimeli, armi originali, uniformi e fotografie degli eserciti operativi sul fronte italiano durante il Primo Conflitto Mondiale.
Se vi state chiedendo cosa sono i Cjarsons è presto detto: sono un primo piatto della tradizione gastronomica carnica dal gusto mitteleuropeo. Dal sapore sorprendente, simili a ravioli, ma diversi sia nel ripieno che nella pasta…
Il Carnevale (PUST) è sempre stato una festa di origine pagana, un rito che simboleggia l’arrivo del nuovo anno, il passaggio dal freddo dell’inverno al fiorire della primavera. Pust, parola che nel dialetto sloveno locale significa “Scherzo” ed assume direttamente il significato di “Carnevale”.
Per molto tempo è stato conteso tra Friuli e Veneto, ma nel 2017 è stata riconosciuta alla nostra regione la paternità di uno dei dolci più noti al mondo: il Tiramisù.
Nel cuore di Cividale, affacciato su Piazza Duomo e Corso Mazzini, sorge un elegante edificio della seconda metà del quattrocento: Palazzo De Nordis. È un luogo simbolico per la città, per oltre duecento anni ha custodito la memoria storica e artistica del territorio.
La costruzione di una città romana inizia sempre tracciando il Cardo e il Decumano, le due vie principali della città che si incrociano in corrispondenza del foro. Corso Mazzini rappresenta il cardo della Cividale Romana.
Era il 1898 quando Pietro Domenis utilizzando un segreto e antico metodo produttivo, distilla diverse materie prime: vinacce bianche, vinacce rosse e frutta. La grappa realizzata ha particolari e superiori caratteristiche organolettiche che la differenziano da tutti gli altri distillati del periodo.
it_IT

Valuta la tua esperienza

Product reviews

Contattaci