Sauris

Si raggiunge Sauris, Zahre nell’idioma locale, risalendo la stretta valle del Lumiei, la cui verde conca è dominata da cime dolomitiche e si rispecchia nelle acque del lago che assume tonalità diverse a seconda delle stagioni.
Questo borgo alpino, costellato da malghe e pascoli, è collocato tra i 1000 ed i 1400 m di altitudine. Si narra che questa comunità germanofona sia stata fondata da coloni giunti dall’Austria, che portarono con sè gli usi e costumi della terra d’origine.

Le particolari condizioni ambientali e le difficoltà di collegamento con i paesi confinanti hanno permesso di mantenere consistenti tradizioni sia nella parlata, un dialetto alto tedesco, che nella gastronomia e nelle feste religiose e popolari, come il rito del Carnevale, che qui vede come protagonisti il Rölar, ricoperto di fuliggine e dotato di rumorosi campanacci e il Kheirar, armato di una grande scopa.

Una particolarità del paesaggio saurano è rappresentata dalle tipologie architettoniche, caratterizzate da elementi semplici e funzionali. Interessanti le due chiese: a Sauris di Sopra la chiesa di S. Lorenzo presenta un campanile con un’alta cuspide ricoperta di scandole, al suo interno si può ammirare un’ importante altare del Cinquecento, opera di Michael Parth; nel santuario di Sauris di Sotto si conserva un prezioso altare a sportelli di legno intagliato, dorato e dipinto da Michael Parth da Brunico nel 1524. Vi sono numerosi ex voto dei pellegrini che per secoli vennero fin quassù per venerare S. Osvaldo, del quale qui è conservata una reliquia.

Il nome di Sauris è legato a quello del suo squisito prosciutto crudo leggermente affumicato secondo la ricetta della tradizione saurana. Ideale per accompagnare il prosciutto la birra locale. La vastità dei pascoli alpini permette di produrre il gustoso formaggio di malga, arricchendo l’offerta nel settore agroalimentare; molto apprezzata è anche la produzione dei succulenti piccoli frutti e derivati. Per i buongustai, un invito ad assaggiare i prodotti di Sauris durante le celebri manifestazioni estive “Festa del prosciutto” e “Festa del formaggio salato e di malga”.

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