Brovade e muset

“Brovade e muset” (in dialetto friulano) o “Brovada e Musetto” (in lingua italiana), rappresenta la storia della cucina italiana. E’ un piatto antico, risalente all’epoca romana, quando comparve per la prima volta nel ricettario di un gastronomo, cuoco e scrittore romano, vissuto a cavallo tra il I secolo a.C. e i II secolo d.C., Marco Gavio Apicio. Piatto dal sapore deciso è diventato da qualche anno “Prodotto Tutelato da Marchio DOP”.

Ma come nasce questo piatto?

Innanzi tutto dalla rapa bianca che attraverso un antico e tradizionale lavoro di fermentazione nella vinaccia di uva nera, sale e acqua mista a vino e aceto, viene lasciata riposare per 40-60 giorni finché non assume un colore rosato. Dopo averla lavorata, viene lavata, grattuggiata e infine cotta, tradizionalmente assieme al musetto (insaccato simile al cotechino).

Ingredienti: 500 gr. di rape fermentate, 1 o 2 musetti, 3 spicchi d’aglio, rosmarino, brodo vegetale (se volete), olio, sale grosso e una noce di burro.

Preparazione: portate a bollore nell’acqua i musetti, abbassate la fiamma e lasciateli cucinare per circa 90 minuti. Intanto in un tegame versate la brovada grattuggita, aggiungete il rosmarino, il sale , l’olio, il burro, e l’aglio; lasciate cuocere, coprendola con un coperchio per 90 minuti. Aggiungete i musetti alla brovada e lasciateli ancora 30 minuti sul fuoco. Servite il tutto caldo, tagliando il musetto a fette e adagiandolo su un letto di brovada.

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