{"id":2412,"date":"2021-04-23T13:43:30","date_gmt":"2021-04-23T13:43:30","guid":{"rendered":"https:\/\/domusiulii.it\/?p=2412"},"modified":"2021-04-23T13:43:33","modified_gmt":"2021-04-23T13:43:33","slug":"piazza-paolo-diacono-la-fontana-e-il-duca-gisulfo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domusiulii.it\/ja\/piazza-paolo-diacono-la-fontana-e-il-duca-gisulfo","title":{"rendered":"Piazza Paolo Diacono, la Fontana e il Duca Gisulfo"},"content":{"rendered":"<p>Piazza Paolo Diacono \u00e8 il salotto ed il cuore di Cividale, abbracciata da edifici storici, \u00e8 il centro della storia della scoperta dei Longobardi, grazie al ritrovamento del sarcofago e del tesoro del Duca Gisulfo a circa due metri di profondit\u00e0, ora esposto al Museo Archeologico Nazionale. Questa scoperta avvenne nel 1874 mentre si cercavano le vecchie tubature dell\u2019acquedotto. Sebbene i resti dell\u2019inumato siano andati in polvere al momento dell\u2019apertura del sarcofago, il ricco corredo funebre con cui era stato sepolto, \u00e8 stato ritrovato intatto e si compone di fili d\u2019oro che decoravano l\u2019antica veste, l\u2019anello sigillare con incastonata una moneta di Tiberio, una croce in lamina d\u2019oro decorata con otto teste uguali e la bottiglia di vetro che fino a qualche decennio fa conteneva l\u2019acqua votiva originaria. Sulla pavimentazione della piazza rimane una pietra come testimonianza del preciso punto del ritrovamento del sarcofago.<\/p>\n\n\n\n<p>Precedentemente era nota come piazza del Mercato perch\u00e9 in posizione favorevole agli scambi e ai commerci, tanto che nel Medioevo divenne il \u201cForo di Cividale\u201d dove si radunavano i reggenti e il popolo per prendere decisioni sia in merito a questioni di vita comuni, sia in merito a situazioni critiche come le guerre. Veniva chiamata anche Piazza delle Donne, esse con le loro bacarelle di erbe e verdure animavano quotidianamente il pittoresco quadrilatero.<\/p>\n\n\n\n<p>La piazza \u00e8 tutto un susseguirsi di palazzi di varie altezze, archi, colonnine e cascate di finestre che sembrano tutti osservare la fontana al centro della piazza. Sorge dove un tempo si trovava una cappella pensile dedicata alla Santissima Annunziata che in occasione dei giorni di mercato ospitava la celebrazione della messa.<\/p>\n\n\n\n<p>Demolita nel 1803, la cappella lasc\u00f2 il posto alla fontana eretta nel 1824 e successivamente abbellita con teste di leone da cui zampilla l\u2019acqua. Sulla sommit\u00e0 si erge la statua di una figura femminile in armatura, rappresenta Diana la Dea della Caccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte alla fontana si pu\u00f2 ammirare la casa di Paolo Diacono, storico longobardo vissuto nell\u2019 VIII secolo famoso per aver scritto HISTORIA LANGOBARDORUM, dove narra le vicende del suo popolo; \u00e8 un documento rimasto incompiuto ma importantissimo in quanto l\u2019unica fonte che ci illumina oltre 150 anni della nostra storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa bella casa a torre ha eleganti finestre ad archi acuti e un grande affresco centrale raffigurante la Nativit\u00e0, elaborati decori e bassorilievi.<\/p>\n\n\n\n<p>Immergersi nell\u2019atmosfera di questa piazza \u00e8 semplice, basta sedersi in uno dei tanti caff\u00e8 che si trovano ed ammirarla in tutta la sua bellezza.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piazza Paolo Diacono \u00e8 il salotto ed il cuore di Cividale, abbracciata da edifici storici, \u00e8 il centro della storia della scoperta dei Longobardi, grazie al ritrovamento del sarcofago e del tesoro del Duca Gisulfo a circa due metri di profondit\u00e0, ora esposto al Museo Archeologico Nazionale. 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