{"id":2389,"date":"2021-04-09T14:56:40","date_gmt":"2021-04-09T14:56:40","guid":{"rendered":"https:\/\/domusiulii.it\/?p=2389"},"modified":"2021-04-09T14:56:43","modified_gmt":"2021-04-09T14:56:43","slug":"san-giovanni-in-valle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domusiulii.it\/ja\/san-giovanni-in-valle","title":{"rendered":"San Giovanni in Valle"},"content":{"rendered":"<p>Per accedere al Monastero ed al Tempietto Longobardo, dovete attraversare la piccola Chiesa di San Giovanni in Valle. E\u2019 uno degli edifici pi\u00f9 antichi della citt\u00e0, ed \u00e8 la seconda Chiesa pi\u00f9 importante dopo il Duomo cittadino. Ad introdurvi nella Chiesa un piccolo portico settecentesco, caratterizzato da tre archi ribassati poggianti su colonne circolari con capitello liscio.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni frammenti scultorei databili tra il VI e il VII secolo, che fino al settecento erano murati sulla facciata e che si presume provengano dall\u2019originario decoro della Chiesa, sembrerebbero suggerire la sua origine nell\u2019ambito della Gastaldaga Longobarda (palazzo del gastaldo, signore della citt\u00e0; si trattava di una cappella palatina). Sicuramente doveva esistere verso la met\u00e0 del VII secolo quando al suo interno, di fronte al presbiterio vennero seppelliti in tombe monumentali dei nobili longobardi. Si ipotizza che la Chiesa veniva utilizzata dalla nobilt\u00e0 cividalese fin dagli albori della presenza longobarda in citt\u00e0. Tra la fine del IX e gli inizi del X secolo, venne trasformata in Chiesa monastica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 poco si conosce circa la sua conformazione originaria, l\u2019impianto attuale \u00e8 il prodotto di trasformazioni avvenute tra l\u2019et\u00e0 medievale e l\u2019epoca rinascimentale, prima del grande ampliamento che port\u00f2 alla configurazione attuale della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno \u00e8 semplice e raccolto, conserva diversi dipinti sei-settecenteschi alle pareti e due altari laterali in finto marmo. Vicini all\u2019altare di sinistra, potete notare una grata in ferro battuto attraverso la quale un tempo veniva somministrata la comunione alle suore di clausura.<\/p>\n\n\n\n<p>Protagonista dell\u2019area absidale \u00e8 l\u2019imponente altare maggiore in stile barocco, arricchito da importanti fregi e statue e contenente tre pale di Ercole Graziani.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito a lavori di ristrutturazione per un fulmine che nel 1751 aveva danneggiato il coro, vennero ritrovati davanti alla gradinata che conduce all\u2019altare, sotto al pavimento, delle sepolture longobarde con ricchi corredi, si tratta di tre tombe in sarcofago, una crocetta aurea con figure umane e un disco raffigurante un cervo, in oro e visibili nel Museo Archeologico cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>La tipologia delle sepolture ed il ricco corredo permette di avvicinarle alla tomba del Duca Gisulfo emersa in Piazza Paolo Diacono, nel cuore cittadino. In entrambi i casi si tratta di sepolture di personaggi di alto rango della nobilt\u00e0 longobarda cividalese.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il Duca Gisulfo e Piazza Paolo Diacono, sono un\u2019altra storia&#8230;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per accedere al Monastero ed al Tempietto Longobardo, dovete attraversare la piccola Chiesa di San Giovanni in Valle. E\u2019 uno degli edifici pi\u00f9 antichi della citt\u00e0, ed \u00e8 la seconda Chiesa pi\u00f9 importante dopo il Duomo cittadino. Ad introdurvi nella Chiesa un piccolo portico settecentesco, caratterizzato da tre archi ribassati poggianti su colonne circolari con capitello liscio. 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